Piazza della Repubblica, Torino: Concorso Internazionale di Progettazione - Risistemazione di piazza della Repubblica

Committente: Comune di Torino
Anno: 2000
Importo lavori: 7,23 €/milioni
RTP: Libidarch Architetti Associati (Andrea Mascardi, Edoardo Ceretto, Walter Mazzella), Archiloco Studio Associato (Silvano Bandolin, Laura Porporato), Studio Associato Ferro e Cerioni (Sergio Cerioni), Bruno Cimberle

IL PROGETTO
La piazza è il luogo più simbolico e significativo di una città. Può apparire come spazio metafisico che stimola evocazioni storiche o come semplice luogo d'incontro, oppure come banale insieme di spazi lasciati casualmente liberi dallo sviluppo urbano.
Sicuramente la piazza è il luogo più efficace dell'immagine città, l'elemento più rappresentativo della cultura civile dei cittadini, lo spazio collettivo in cui vengono continuamente rivisitate le infinite rappresentazioni di scene sociali o di storia locale.
La piazza è anche luogo urbano di attività rituali, in cui lo scorrere dei secoli e l'andamento evolutivo dei cambiamenti socio-culturali è demarcato e testimoniato da infiniti e quasi impercettibili piccoli segni di cultura materiale, impressi nelle quinte architettoniche, negli arredi urbani, nelle pavimentazioni, nella cura del verde pubblico, nel posizionamento di elementi simbolici, quali monumenti, fontane, stemmi, obelischi, edicole e quant'altro.

Piazza della Repubblica non è solo questo.
Piazza della Repubblica è anche sede del mercato di Porta Palazzo.

In questo universo, disordinato e vociante, il progetto si pone con intenzioni risolutive.
"Riordinare i segni" e "ricucire gli strappi" sono stati i fili conduttori delle scelte operate.

Abbiamo:
- assunto i riti dello scambio come radici dell'architettura;
- creato "la porta di luce" con aste quale centro della piazza, per il mercato e per la suggestione;
- suggerito spazi di socializzazione e di sosta, inserendo lampioni in ghisa, panchine in pietra e "toretti" di sapore ottocentesco;
- scelto la pietra nelle sue varie sfumature di colore, convinti, nel rispetto del suo uso storico, che questo materiale possa costituire il nuovo tessuto connettivo di una piazza rivitalizzata;
- riorganizzato il plateatico per segmenti, confermando ad ogni quadrante l'offerta merceologica in atto;
- definito percorsi razionali capaci di far convivere la visibilità delle merci con la gioiosa atmosfera della confusione;
- ampliato i banchi, nella forma della tradizione, più robusti e leggeri, e stoccati in semplici rastrelliere;
- fornito energia agli operatori in sicurezza e a basso impatto ambientale;
- mandato i rifiuti …."a prendere il tram";
- smistato le merci innovando la tradizione;
- precisato la gestione del mercato, delineandone i compiti, le strategie, i mezzi, il personale e l'assetto societario;
- considerato l'immagine del mercato come comunicazione globale;
- definito la realizzabilità del progetto, certi che questa sia la strada per far rivivere uno dei mercati più importanti d'Europa.