Concorso internazionale a procedura ristretta per la progettazione del nuovo Palazzo Regionale

Committente: Regione Piemonte
Anno: 2000
Importo lavori: 87,80 €/milioni
RTP: Architecture Studio, Libidarch Architetti Associati (Edoardo Ceretto, Andrea Mascardi, Walter Mazzella), Anna Giorgi, Gianfranco Patta, Veronica Patta, Prodim srl

IL PROGETTO
La proposta è un edificio idealmente orientato verso gli orizzonti del Piemonte, come una sorta di ago magnetico, con la punta rivolta a nord, posato sull'asse della "spina" - il nuovo tracciato sul quale nei prossimi anni si realizzeranno i più rilevanti processi di riqualificazione dell'area metropolitana - e sospeso su una grande piazza coperta in cui la gente avrà motivi e occasioni per incontrarsi e incontrare la "casa di tutti".
Una piazza di forma rettangolare, coperta da un tetto increspato dalla tramontana sul quale è stato predisposto un giardino; una sorta di tenda, grande quasi quanto la metà dell'intera area a disposizione e tuttavia dalle proporzioni misurate e relazionate con l'intorno urbano.
E' qui che le energie della città e dell'intera regione troveranno un contemporaneo punto d'incontro; è qui che confluisce la via Rivalta, trasformata da strada di attraversamento in una arteria di attestamento di una viabilità dedicata (ai mezzi pubblici, ai taxi, ai mezzi di soccorso, agli accessi ai parcheggi interrati) in un'area unicamente pedonale; è qui che, verso nord e verso sud, si dispiegano i giardini e i viali della spina, con le loro fontane, i loro sentieri e le loro alberature, lontano dai rumori e dal traffico della grande viabilità di corso Mediterraneo e corso Lione.
Sopra il corpo basso della piazza, profilata come una grande e sinuosa barca da regata, si appoggia la forma dinamica del grattacielo i cui piani, via via rastremati verso l'alto, spaziano oltre il centro della città verso la catena delle alpi e verso le pianure del basso Piemonte.