Progetto di restauro del Palazzo Comunale e della Torre Civica e riqualificazione del comparto urbano compreso tra via Emilia, via Roma, piazza Matteotti, via Dante Alighieri.

Committente: Comune di Pontecurone (AL)
Anno: 2003 - in corso
Importo lavori: 2,99 €/milioni
RTP: Libidarch Architetti Associati (Andrea Mascardi, Edoardo Ceretto, Walter Mazzella), Studio Visconti (Luigi Visconti), Studio 3GV (Giulio Vallacqua), Lorenzo Nelva Stellio, Studio Associato Ferro e Cerioni (Sergio Cerioni), SO.TEC. srl (Andrea Benincasa), Stefania Piantella, Studio Valentini-Bissoli (Giorgio Valentini), Luigi Marenco.

IL PROGETTO
1°lotto
Nell'ambito del progetto di riqualificazione del comparto urbano compreso tra via Emilia, via Roma e via Dante Alighieri, è stato ricompreso anche l'intervento della Piazza Matteotti. Si tratta di un'area, oggi quasi del tutto priva di qualità, che ha il solo pregio di essere al centro della città e proprio di fronte alla sede storica del Municipio e all'antica Torre Civica. Il luogo, pur segnato da alcuni elementi significativi (il Monumento ai Caduti e un filare di maestosi tigli che coronano i tre lati della piazza) non viene letta come spazio di relazioni urbane né viene vissuta come luogo di incontro o, come "piazza compiuta", in quanto "centro" (culturale, sociale e amministrativo) della Città. Il ventaglio degli interventi pensati per dare nuova vitalità al luogo, pur ampio e articolato, mentre da un lato tende ad esaltare le qualità urbane di quanto è sopravvissuto dell'antica memoria ed è ancora apprezzato dalla comunità, dall'altro, è in grado di rispondere alle più moderne e attuali esigenze di decoro urbano, di accessibilità per i portatori di handicap, di qualità d'uso (sicurezza, buona illuminazione, manutenzione sostenibile, ecc.), la duttilità dello spazio (luogo di aggregazione, di passeggio, di riposo, di svago, di sosta, di rappresentanza).

2°lotto
Il palazzo comunale di Pontecurone è principalmente una dimora storica e come tale va intesa e come tale col nostro progetto, sulla scorta degli obiettivi posti dalla Amministrazione, è stato dotato di tutte quelle strutture e di quei servizi che gli consentono di soddisfare le accresciute esigenze della cittadinanza congiuntamente a quelle funzionali e lavorative di coloro che queste stesse esigenze sono chiamati a soddisfare. Focalizzata la funzionalità degli uffici pubblici, delineati puntualmente gli interventi di consolidamento statico delle strutture, quelli di conservazione e di restauro degli apparati architettonici originali ancora esistenti, sono state operate scelte tipologiche di finitura dei vari spazi che mediassero i vincoli architettonici preesistenti, gli ingombri impiantistici rigorosamente previsti fuori dalle murature, la necessità di razionalizzare e limitare al massimo gli interventi futuri di manutenzione, con l'obiettivo finale di attrezzare i vari uffici e così pure le stanze, per così dire, "di rappresentanza" in modo da renderli sì efficienti ma anche latori visibili, verso la cittadinanza, del grande "decoro" che deve, sempre, contraddistinguere la "cosa pubblica".