Palazzo Rosso (e sue Dipendenze) - Progetto di restauro, risanamento conservativo, adeguamento normativo funzionale e allestimento museale

Le Strade Nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli (sito UNESCO)
Committente: Comune di Genova
Anno: 2001 - in corso
Importo lavori: 16,50 €/milioni
RTP: Libidarch Architetti Associati (Andrea Mascardi, Edoardo Ceretto, Walter Mazzella), Studio Cerri Associati, Studio Associato Ferro e Cerioni, Studio 3GV Progetti, Piero Castiglioni, Anna Giorgi, Ennio Poleggi, Laura Degani

IL PROGETTO
Palazzo Rosso è una dimora barocca, costruita dall'architetto Pier Antonio Corradi fra il 1671 e il 1677 per un'importante famiglia genovese, i Brignole-Sale, in Strada Nuova che, "dopo modifiche, aggregazioni che ne snaturano a poco a poco la fisionomia", venne restituita al pubblico negli anni '60 grazie al talento di Caterina Marcenaro e all'opera di restauro e allestimento dell'arch. Albini che la votarono a struttura museale. Un intervento celebrato, a suo tempo, per la qualità formale delle soluzioni e per le scelte progettuali principalmente fondate su motivazioni storico-critiche in cui l'intransigente filologismo pare convivere in piena armonia con invenzioni plastiche moderne che ancor oggi affascinano per la loro eleganza.
Proprio su questa lezione di rigore, di equilibrio e di semplicità, "ove l'aria, la luce e le visuali circolano ininterrottamente da un vano all'altro e dall'uno all'altro piano" a sottolineare l'unitarietà dell'edificio, proprio su questa collaudata convivenza di buon gusto e buon senso, si fondano i criteri del nostro progetto che è in primo luogo progetto di conservazione, di restauro e quindi di valorizzazione dei manufatti più antichi come di quelli, non meno connotati e storicizzati, degli interventi e degli apparati albiniani.
Naturale base di partenza per la redazione del progetto di adeguamento funzionale è stato lo studio approfondito delle piante, delle sezioni e dei vari dettagli costruttivi dell'edificio. Dimensioni dei locali, spessori dei muri verificati in loco, modanature varie, precisi posizionamenti delle aperture, degli elementi strutturali e di tutti gli apparati decorativi, hanno consentito l'individuazione delle aree museali ed espositive, dei locali tecnici e di servizio, degli uffici.
Pur con i vincoli planimetrici esistenti e nel rispetto delle vigenti normative di sicurezza è stato delineato il percorso museale.
I collegamenti verticali esistenti sono stati integrati con una nuova scala e quattro ascensori e sono state adeguate le vie di fuga.
Focalizzata la funzionalità del complesso museale, delineati puntualmente gli interventi di consolidamento statico delle strutture, quelli di conservazione e restauro degli apparati decorativi originali e di tutti quelli degli apparati albiniani, sono state operate, con le proposte di allestimento, scelte tipologiche di finitura degli spazi espositivi che mediassero i vincoli architettonici preesistenti, gli ingombri impiantistici rigorosamente previsti fuori delle murature con l'obiettivo finale di attrezzare le stanze museali con superfici espositive adeguate.
La progettazione impiantistica di climatizzazione, elettroilluminotecnica, di sicurezza, di comunicazione sonora e di telematica, si è ispirata a criteri di alta innovazione tecnologica, con elevati livelli prestazionali, rispondente alla più moderna flessibilità operativa e ai più attuali standards museografici internazionali individuando i dettagli architettonici ed impiantistici da adottare, i particolari formali merceologici e cromatici da rivedere e perfezionare, gli accostamenti fra manufatti nuovi e preesistenti da studiare e armonizzare.
E' un progetto che si muove per "piccoli passi", che risolve puntualmente i problemi normativo-funzionali che, apparentemente enormi e di difficile soluzione, sono in realtà comuni e, nelle soluzioni proposte, per nulla stravolgenti.
La logica di fondo è quella della "sottrazione"; una logica che non vuole aggiungere altri "segni" al già ricco e connotato mondo iconografico del palazzo e che ne faciliterà la sua lettura in modo chiaro e libero da ideologie.
Così i visitatori potranno effettuare un viaggio nella storia del Palazzo, nelle sue sale, leggendo l'evolversi delle sue architetture, le sue opere, scoprendo via via luoghi nuovi e antichi attrezzati per la contemplazione del bello, per l'approfondimento culturale, per lo svago e quant'altro.