Restauro dei Giardini della Reggia di Venaria Reale

Residenze Reali dei Savoia (sito UNESCO)
Committente: Regione Piemonte
Anno: 1998 - 2003
Importo lavori: 14,65 €/milioni
RTP: Libidarch Architetti Associati (Andrea Mascardi, Edoardo Ceretto, Walter Mazzella), Mariachiara Pozzana, David Lawson Jacques, Flavio Trinca, Emanuele von Normann, Cesare Volpiano, FIAT Engineering

IL PROGETTO
Ideati da Amedeo di Castellamonte, ampliati da Michelangelo Garove, completati da Filippo Juvarra, i Giardini della Reggia di Venaria Reale costituivano prima della loro scomparsa, l’icona spaziale e prospettica della Reggia stessa.
Il progetto interessa 120 degli oltre 430 ettari del territorio costituente i Giardini nel periodo di loro massimo splendore, come ampiamente documentato a livello iconografico, tra il 1700 e il 1796 e ripropone l’unitarietà dell’impianto settecentesco recuperando il sistema delle allee degli ambiti storici del Parco Basso e del Parco Alto, rivisitati nelle nuove funzioni: la grande Peschiera, il canale d’Ercole, le Fontane, le grotte, il Giardino dei Fiori, le Pergole, i Giardini Inglesi, le Serre, la Fontana-Piazza, i Boschetti.

Le attività svolte si sono articolate:
- nell’indagine storica e di archivio e nella redazione del “regesto” complessivo della documentazione anche iconografica delle aree dei giardini;
- nel rilievo plano-altimetrico dell’intera area del complesso monumentale oggetto dell’incarico e nella indagine comparata tra i dati dell’indagine storica, quelli del rilievo plano-altrimetrico e le emergenze evidenziate dalle fotografie aeree sull’area stessa;
- nel rilievo architettonico, strutturale e impiantistico di tutti i manufatti esistenti nel complesso (grotte, resti di edifici monumentali, impianti tecnologici, ecc.);
- nel rilievo di tutte le emergenze architettoniche e scenografiche;
- nell’indagine, per ciascuno dei manufatti e/o delle aree botaniche, sullo stato di consistenza e di conservazione, con particolari evidenziazioni per la patologia e l’eziologia del degrado in atto;
- nella restituzione grafica dell’indagine sullo stato di fatto e delle determinazioni nelle varie fasi progettuali, dal progetto preliminare, al progetto definitivo, al progetto esecutivo generale, al progetto esecutivo con l’individuazione e la specificazione degli interventi dei vari Lotti funzionali ed appaltabili.